vecchie recensioni


“….E’ molto apprezzabile la scelta di Adriano di fare musica dialettale, un genere che non è molto diffuso, soprattutto nei giovani, ma essendo in questo caso l’autore un giovane, questo deve far riflettere a non dimenticare le proprie origini e a non uniformarsi per forza in un trend o in una moda. Adriano Tarullo esprime una musica i suoi sentimenti e lo fa in modo autentico e sincero. Comunque il dialetto abruzzese è molto orecchiabile e musicale, non è da meno a quello napoletano (l’unica grande forma di espressione dialettale di valenza nazionale). Provare per credere… “

www.sulpalco.com

“…Adriano Tarullo è bravo! E il suo cd, Sacce cu è ju bblues è proprio bello. Niente di trascendentale. Niente di troppo innovativo. Niente di mai sentito. Me è bello uguale…..”

http://www.musicalnews.com/

“…il comune denominatore del buongusto che fa di questo disco un grande concept di partenze e nostalgia, in pieno filone homesick blues”

Abruzzo nel mondo

Viaggio musicale tra nuove e vecchie emigrazioni

La Foce_Articolo di Michele Ciccone

“….I’ vuojjie bbene a nònnate […] In questo lavoro,con la coscienza storica di recuperare canzoni popolari tradizionali e l’intelligenza critica di inserirle in un contesto musicale più vicino alle nuove generazioni, mette da parte le doti di autore per esplorare appieno quelle di musicista con grandi arrangiamenti che nulla tolgono alla dignità degli antichi canti, anzi, con un perfetto rispetto per le opere, svolge un lavoro doppiamente significativo con la capacità di saper realizzare componimenti in dialetto, dono concesso a pochissimi autori italiani..”


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