Spartenze

Testo e musica di Adriano Tarullo

Adriano Tarullo: Voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, piano;
Francesco Di Vitto : basso;
Mauro D’Antonio : batteria
Max Di Ponzio : sax.

È il sole, il sole che muore
Che ci lascia la luce migliore
Davanti questo lago d’autore
Ondeggia sugl’occhi il colore.
Che strana geometria, la riconosco
Saranno gli angoli di questo posto.

Che sono qua
A contare i ricordi, è settembre
Qualcosa cambierà
E ricorda perché i ricordi non tornano sempre.

Lasse la terra me
(Lascio la mia terrra)
Porte ‘nghe me i turcenielle.
(porto con me le ciambelline)
Pensame, pensame
(Pensami,pensami)
Che quande è maggie revienghe.
(Che quando sarà maggio ritornerò)

È la storia di un giovane pastore
Senza un cane che protegga il suo onore
Lascia una casa forse una moglie
La sua meta stavolta non sono le Puglie.
Il destino disegna questa storia
Geometra del tempo e della memoria

Che sono qua
A contare i ricordi, è settembre
Qualcosa cambierà
E ricorda perché i ricordi non tornano sempre.

Lasse la terra me
(Lascio la mia terrra)
Porte ‘nghe me i turcenielle.
(porto con me le ciambelline)
Pensame, pensame
(Pensami,pensami)
A qua vanna d’ju core te sente.
(in qualche anfratto del cuore ti sento)

Le altre canzoni dell’album

1- Remenì

2- Prumesse

3- Spartenze

4- Te se fatta frecà

5- Je tie ju te tu

6- Raccontame

7- Allergia

8- Ju studie

9- Sande Lurienze

10-Deteme na birra

11- La veritò

12- Scura maje

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