Una canzone abruzzese per gli italiani in Belgio

Chi l’avrebbe detto che con una canzone abruzzese sarei riuscito a cantare per gli italiani in Belgio?Quando ho iniziato a cantare in dialetto era già difficile pensare di poter uscire fuori dal mio paese, ma se un progetto viene portato seriamente avanti non c’è confine che tenga e una canzone abruzzese può arrivare ovunque, anche se non sono tutti abruzzesi gli italiani in Belgio. Certo, gli ostacoli sono molteplici e la strada è ancora molto lunga.

C’è chi vuole scrollarsi di dosso la propria appartenenza culturale perché considerata retrograda e omologarsi a una cultura planetaria finendo per essere la brutta copia di qualcun altro, mentre c’è chi recupera il vecchio reinventandolo e attualizzandolo riuscendo a ottenere un’attenzione internazionale puntando sull’unicità di un luogo e di un popolo.

Intervista radio italo-belga seguita dagli italiani in Belgio

Intervista radio italo-belga

A San Nicolas, una cittadina di ventiduemila abitanti vicino Liegi, hanno valorizzato il luogo di lavoro ormai inesistente dei minatori, tra cui molti immigrati italiani in Belgio che attualmente formano il 50% della popolazione. Dove sono rimasti i cumuli di carbone, i “Terrils”, è sorta una riserva naturale con un centro di accoglienza turistico, La Maison des Terrils, nel quale è possibile visitare un museo dedicato al lavoro nelle miniere.

Su iniziativa di un cantautore belga del luogo, Michel Azais e con il supporto dell’amministrazione pubblica, è nata la rassegna musicale Voxteris in cui vengono chiamati a partecipare diversi cantautori europei in rappresentanza delle varie entità etniche presenti nel territorio. In questa prima edizione varie le nazionalità presenti tra cui Spagna, Olanda, Germania, Portogallo, Belgio e non poteva mancare l’Italia con due rappresentanti, a differenza degli altri con un unico portavoce.

Dei due, di cui uno era di origine siciliana, ma belga a tutti gli effetti, un cantautore ero io, chiamato soprattutto per simboleggiare la folta presenza di abruzzesi presenti in Belgio che, a distanza di due o tre generazioni, sono ancora molto legati alla propria terra natia.  Ogni cantautore si è esibito in un’unica serata cantando una canzone del proprio repertorio e una canzone popolare del proprio paese.

Accompagnato al basso da Maurizio Di Vitto, ho riproposto una personale versione della canzone abruzzese Vola vola vola e il mio brano Remenì, un esplicito invito rivolto agli italiani in Belgio a tornare a visitare i propri luoghi d’appartenenza.  Infine tutti i cantautori hanno cantato insieme la canzone Voxteris in cui ognuno ha composto nel dialetto della propria terra una strofa in riferimento alla presenza delle diverse etnie in Belgio, fenomeno dovuto all’immigrazione  di persone che, in tempi di povertà, sono partiti per cercare lavoro nelle miniere nella metà del secolo passato, come d’altronde fece anche mio padre.

Per quello che mi riguarda è stata un esperienza molto piacevole, uno scambio di culture in un ambiente molto accogliente e familiare dove forte è la voglia di incontrarsi e divulgare la propria entità. Spero di replicare anche l’anno prossimo anche perchè ci siamo salutati con un “la prochaine fois….”!

 

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  1. Massimo’s avatar

    Grazie per questa condivisione Adriano! Complimentoni ancora e vai così! ^_______^

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