Musica, vino e fettuccine al blues. L’importanza di suonare dal vivo

L’abbinamento musica-vino da sicuramente degli ottimi risultati e se contemporaneamente le fettuccine si sposano con il blues il gioco è fatto.

Se c’è una cosa che ci invidiano in paradiso è il matrimonio…quello tra musica e vino; non credo ci sia solo il caffè come ci vogliono far intendere nelle pubblicità.

musica vino cibo

Brunzstock Winter 2012

Stiamo vivendo in un periodo storico in cui il musicista sembra essere dimenticato nelle buie e fredde cantine delle sale prove. Una constatazione che facevo l’altro giorno con i miei amici e componenti della band Lu Blues con il quale ci ritroviamo per delle memorabili jam-session.

Scherzando abbiamo immaginato gite organizzate per visitare riserve protette in cui è possibile vedere qualche esemplare di musicista, una razza in estinzione.

Anche se realmente i musicisti ci sono e sono tanti, quello che sicuramente manca è l’attenzione verso la musica dal vivo. Mancano spazi dedicati, al contrario di qualche anno fa in cui si aveva magari l’opportunità di scegliere dove andare.

Tutto viene sostituito dal surrogato. Si usufruisce della musica che il musicista crea, perchè basta un mixer e due casse (o ne peggiore dei casi dai file midi), ma si dimentica di quanto è più piacevole ascoltare un concerto dal vivo. C’è una perversione in atto in cui la musica è presente ovunque, ma il musicista che la suona e la crea non ha rilevanza nella vita sociale.

In un certo senso è come credere che la fonte sia il rubinetto, dimenticando che esiste una sorgente dove poter bere acqua pura.

Non scordiamoci qual è il ruolo sociale della musica che riesce ad aggregare e far star bene le persone offrendo emozioni che rifocillano l’anima.

Nelle contrattazioni commerciali si preferisce concludere affari durante delle cene, perchè come è risaputo, consumando un pasto si creano maggiori probabilità di successo. Il cibo è sicuramente un catalizzatore di buone armonie.

Se aggiungiamo a dell’ottimo cibo del vino e della buona musica suonata dal vivo, mi sembra ovvio che chiunque partecipi riesca a raggiungere uno stato di beatitudine al quale sarebbe sciocco rinunciare. Passare una serata in compagnia, di larghi sorrisi, di note ubriache, di fettuccine al blues è uno dei miglior modi di concludere un affare con se stessi.

Quindi non ci facciamo scappare l’occasione e quando possiamo organizziamo un evento che possa renderci felici. Una sera di marzo in un agriturismo abruzzese (www.alpeschiopizzuto.it) in compagnia del blues, del cibo genuino, delle ampolle di vino volanti.

I video qui sotto sono il sunto di una serata gustosa in cui si sono esibiti due band, Lu Blues e Adriano Tarullo Sbend, più varie incursioni di musicisti (a noi anche ignoti..Isabella al piano!).

Questo è il Brunzstock, un incontro tra amici e un’opportunità di conoscersi. Siate felici, ascoltate musica dal vivo.

 

 

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