I cantautori italiani De Andrè e Bubola e la loro storia sbagliata

i due cantautori italiani Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola hanno spesso collaborato insieme sfornando bellissime canzoni. Una di queste, “Una storia sbagliata”, racconta le morti inopportune di alcuni personaggi storici che hanno contribuito con il loro genio a formare la nostra coscienza culturale, in particolare la figura di Pier Paolo Pasolini a cui era principalmente rivolta la canzone.

Riporto qui di seguito uno scambio di messaggi con una mia amica che mi ha fatto conoscere questa canzone….

“Buongiorno menestrello,
ti scrivo da una freddissima Torino, ma con il sole, per dirti riguardo una canzone,non so magari non l’hai mai ascoltata, o magari mi aspetta una tirata d’orecchi perchè magari l’avete eseguita mille volte […] Tutte le volte che ascolto questa canzone penso che sia tua. E, inoltre, credo sia fatta proprio per voi, per la Sbend. Sia per quanto riguarda la parte strumentale, ma anche per il testo, in cui si dice tanto e non si dice niente. Che Pasolini mi perdoni.
Buon ascolto..”

 

(la mia risposta)

…qui non c’è il sole, ma in compenso è meno freddo del solito. Io ti scrivo al mio terzo piano, ai piedi del tetto, forse è un sabato perfetto, speriamo non sia una città abbandonata o peggio una giornata sbagliata.

No. Non la conoscevo, anche se avevo sentito in un’intervista a De Andrè parlare di una canzone su commissione. Eccola. Sì, sembra che sia mia, è vero […] e c’è un perchè.

Una vita solitariaPerchè ricorda molto Dylan, infatti in questa canzone si sente pesantemente la presenza di Bubola che fa uscire (musicalmente) un De Andrè diverso. Diverso come era Pasolini, diversi come possono essere considerati gli emigranti, diverso per chi si allontana dalla logica comune, di-verso per chi si interessa ai versi delle canzoni. Sentirsi diversi e sentirsi speciali, lontani dalla logica comune, ma vicini (molto) a chi si muove su stessi percorsi.

Ci sono stati anni in cui Dylan ha fatto breccia nelle canzoni dei più rappresentativi cantautori italiani. Anni in cui andava anche di moda e De Andrè che non certo proviene da quello stile ne ha subito anch’esso l’influenza.

La canzone parla sostanzialmente della morte di Pasolini, trovato morto in periferia di Roma sulle spiagge del lido di Ostia, molto probabilmente a seguito di un incontro d’amore o di sesso con un uomo. Quello che più risaltava all’epoca era questo, era il pettegolezzo, l’accusa al diverso, non di certo la morte di un intellettuale, di un uomo che stava avanti (lo è ancora), di un uomo interessato alla cultura, al cinema, ai romanzi, alla poesia, alle canzoni popolari, alla coscienza comune.

Oggi non è cambiato nulla sostanzialmente. Una storia sbagliata come tante altre, in un mondo storto non puoi aspettarti storie di questo genere.

Puoi trovare tutto su questa pagina di wikipedia (se già non l’hai fatto), in cui viene spiegato per filo e per segno dallo stesso De Andrè:http://it.wikipedia.org/wiki/Una_storia_sbagliata/Titti

Grazie per il suggerimento, anche perchè vorrei intraprendere con la sbend un percorso in cui canteremo i cantautori italiani, includendo dei nuovi brani che stiamo arrangiando adesso e che faranno parte di un prossimo album cantato in italiano.

E che il sole splenda nella tua stanza. Buona giornata.

Adriano

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