Un blues abruzzese sulle promesse elettorali

Nel mio secondo album Spartenze del 2008 è contenuta la canzone “Prumesse”, un blues abruzzese che fa riferimento alle promesse elettorali dei nostri cari e amati politici italiani locali e nazionali.

L’autore del testo non sono io, ma questo è stato scritto settanta anni fa da un grande, un poeta dialettale che si divertiva a lasciare i suoi versi nell’allora acerbo giornale della Foce. Il giornale è ancora esistente e tutt’oggi anch’io scrivo qualche articolo nelle vesti di redattore.

Diversi sono stati i testi che ci ha lasciato in eredità il poeta Liborio Caranfa in arte “Il cuculo della Playa”. “Prumesse” non è l’unico poema che ho avuto il piacere di musicare, infatti ad oggi sono sei i brani inclusi nei miei album che fanno riferimento al poeta scomparso.

Quello che più mi colpisce è l’attualità di questi testi, anche se sono stati concepiti negli anni ’40. Questa canzone che fa riferimento alle promesse elettorali, credo che sia stata scritta nel periodo post-fascista. È evidente che le cose nell’arco degli anni non siano cambiate molto.

Per avere coscienza di quello che ci aspetta dobbiamo obbligatoriamente tenere in considerazione gli eventi del passato.

Mentre seguivo l’ultima manovra del governo Monti, in cui per ristabilire un precario equilibrio economico viene chiesto un maggiore sforzo al popolo alzando le tasse e l’età pensionabile, mi sono venuti in mente gli ultimi versi della canzone “Prumesse” che rispondono ai dubbi leciti di un ipotetico amico che si chiede se qualcosa possa cambiare nell’ambito della gestione pubblica.

Senza troppi giri, il Cuculo della Playa taglia corto e conclude invitandolo a seguire i corsi e ricorsi storici: “…paga le tasse e lavora più di prima!!!”

Promesse
Disse il candidato:” amico caro,
soltanto questo programma parla chiaro,
se voti questo partito e questo colore
sicuramente vivrai da signore!.

 

Adesso che sono stati eletti deputati,
promesse, aiuti, impegni sono sfumati!
Non farti illusioni, ficcati in testa:
gabbato è il santo, quando non è più festa!

 

Chi vuoi che ricordi le promesse,
che a tutte le elezioni sono le stesse?
Per tagliare corto e aggiustare la rima:
…paga le tasse e lavora più di prima!!!

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  1. miki’s avatar

    Il vecchio edil moderno concilati ottimamente. Bravo. Continua così
    Miki

    Rispondi

    1. menestrello’s avatar

      Grazie Miki!!!
      Continua a seguirmi ;.)

      Rispondi

Reply

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