Anche i cantautori italiani hanno scritto una canzone blues

Chissà perchè i più grandi cantautori italiani hanno scritto almeno una canzone blues?

Sicuramente i richiami musicali provenienti dagli Usa e dall’Inghilterra hanno influenzato i nostri cantautori. E ancora più micidiale deve essere stata la presenza di un certo Bob Dylan, che negli anni 60 e 70, miscelava il folk americano con sonorità elettriche in cui il blues in quel periodo aveva un certo peso nelle scene musicali.

Sta di fatto che cantautori italiani come De Andrè o Guccini hanno dato il loro contributo nel repertorio delle canzoni blues italiane. Infatti possiamo ricordare brani come Quello che non ho per il primo o Statale 17 per il secondo, in cui gli arrangiamenti e i giri armonici sono dannatamente blues.

nuove e vecchie transumanze

Blues Italiano

Ascolto ogni tanto qualche gruppo musicale blues italiano e questo mi fa piacere. La cosa che mi rammarica è che, anche se propongono canzoni inedite scritte di proprio pugno, rimangono pezzi in lingua inglese e spesso si finisce per diventare la brutta copia di bluesman americani, che cantano e si comportano da tali perchè lo sono realmente.

È anche vero che si preferisce cantare in inglese perchè si ha un maggior respiro internazionale. In effetti si ha maggior attenzione all’estero che in Italia si è ancora molto legati alla canzone italiana in quanto tale, anche se d’altro canto vedo che nascono sempre più spesso rassegne di musica blues in tutta la penisola.

Che non mi si dica che la lingua italiana è difficile da adattare al blues. I due esempi precedenti di cantautori italiani ci hanno dimostrato che si può fare, ma di canzoni blues italiane (..e sto parlando di quelle conosciute) ce ne sono altre.

Basta pensare alle tante di Pino Daniele e che dire dell’armonica e chitarra del primo Eduardo Bennato oppure Zucchero che ha anche duettato (cantando in italiano) con i grandi del blues (persino Stevie Ray Vaughan, Clapton e B.B. King).

Io credo che sia importante importare generi musicali che non ci appartengono geneticamente, ma altrettanto importante è saper inserire nel proprio stile qualcosa di personale, qualcosa che ci appartenga, qualcosa che faccia parte della nostra vita quotidiana.

Per questo motivo cerco di legare il genere musicale del blues con dei versi dialettali. Mi andrebbe bene anche cantare italiano, va benissimo, l’importante rimane essere sinceri con se stessi, basta non far finta di lavorare in una piantagione di cotone quando invece si è un operaio in una fabbrica di jeans di marca.

 

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