Un chitarrista blues. Resonator guitar with bottleneck of antler

Un chitarrista che vuole suonare il blues prima o poi si avventura nell’uso del bottleneck che tradotto letteralmente sta per collo di bottiglia, proprio quello che utilizzavano i primi bluesman.

Ciò che viene fuori utilizzando questa tecnica, è un suono decisamente particolare. Il bottleneck viene spesso abbinato all’utilizzo di una specifica chitarra detta resofonica (resonator guitar). Esistono diversi bottleneck di diversi materiali: di vetro, ceramico, acciaio, plexiglass o di plastica, ma un chitarrista blues di montagna non può limitarsi.

bottleneck of antler

bottleneck of antler

Così in una serata goliardica il mio amico Corrado apre il suo bagagliaio della sua auto e si presenta con una cassetta contenente ossa trovate a spasso per i monti. Tutti ci chiediamo che cosa mai debba fare. Nella sua mente insana di chitarrista ci dice che sarebbe opportuno ricavare dei bottleneck da quelle ossa spero non umane. Un chitarrista suona, un chitarrista ingegnere ingegna cosa suonare. Questo è il punto.

Edoardo detto Edo, per gli amici Pastrana ascoltando l’idea senza senso di Corrado non poteva che trovarsi d’accordo, così ci dice che la cosa si può fare. Adesso non mi ricordo bene come siamo arrivati a pensare alle corna di cervo, erano diversi i colli di bottiglie di birra che avevamo maneggiato (bottiglie piene).

Visto che i cervi perdono annualmente le loro corna ed è facile trovarne diverse per i monti, non è difficile che qualcuno conservi qualcosa dentro casa. Sta di fatto che il chitarrista Edo, tre giorni dopo si presenta con un bottleneck in corna di cervo. Un chitarrista suona, un chitarrista artigiano modella cosa suonare.

Nel video ho testato il primo prototipo che andrà a far parte del kit del perfetto chitarrista blues di montagna. Buon ascolto

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  1. massimo’s avatar

    Suonare con dei materiali così è fantastico. Anche io provo, di tanto in tanto a farlo con materiali alternativi…ma al corno di cervo non avevo mai pensato! Sarà che qua c’è il mare e di cervi neanche l’ombra?
    Sei in gamba

    Rispondi

    1. menestrello’s avatar

      Grazie Massimo!
      Io li ho solo collaudati. Il problema è che mi circondo di persone strane, ma ancora più problematico sarebbe circondarsi di solo persone “normali”.

      Bisognerebbe trovare una conchiglia a collo di bottiglia, anche se organizzi un falò e ci dai dentro di birra qualche cervo passa sicuro!

      Rispondi

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