Il coraggio della verità. I telegiornali non amano i complottisti

Non conosciamo la verità, a volte non abbiamo la volontà di inseguirla, ma a volte ci vuole coraggio e pazienza per sopportarne alcune.

Oggi prima che si scatenasse il temporale, mi trovavo in piazza in compagnia di Thomas. Leggeva il suo libro bevendo il suo drink quotidiano. Sul tavolo c’erano altri due bicchieri vuoti e due fave che gli erano state regalate. Come stuzzichini al posto delle patatine non è male direi.

geronimo bin laden

Bin Laden - Geronimo

Sono andato diretto e gli ho detto subito che cosa ne pensasse della storia di Bin Laden. Mi ha subito inclinato la faccia con un’espressione dal quale dovevo aspettarmi una lunga disamina. Con mia sorpresa non ha messo in dubbio la veridicità dell’accaduto. Per lui Bin Laden era morto e a farlo erano stati gli americani. Quello che subito mi ha sottolineato è che si trattava di un vero e proprio assassinio di stato. Una dichiarazione di un compiuto assassinio. Gli americani hanno questi impeti di conquista (yeppaaa!) in none della libertà,della giustizia e Thomas mi faceva notare che le forze specializzate di combattimento, i Seal, si sono lanciate alla conquista del nemico denominato in codice Geronimo, il vecchio capo indiano che lottò per difendere il suo popolo e la sua terra. Che strano senso di associazione!

Cambiando discorso, mentre il vento incominciava a farsi sentire, gli ho detto che cosa ne pensasse del matrimonio del secolo…”OH..veramente un bel teatro, ma fatto veramente bene!” e della beatificazione del papa…”queste sono delle belle notizie, al contrario della prima, perchè non c’è morte, nessuno scontro, nessuna lotta. A Roma tutta quella gente e non si è fatto male nessuno…questo è miracoloso!”.

Obama Bin Laden

Obama Bin Laden

Tornando a casa ho ripensato che non posso avvelenarmi lo stomaco se i tg parlano di altro, storie mondane, eccessi di cronaca nera piuttosto di problemi reali che dovrebbero preoccupare la gente, perchè di fronte al disinteresse della maggior parte delle persone che dovrebbero incazzarsi, non possiamo solo che augurarci che vada tutto bene, come suggeriva Thomas, senza che nessuno si faccia male. Scoprire che la morte di Bin Laden sia un complotto o meno non mi cambia niente, sarei ugualmente inerme. Eppure…

Quando vedo servizi del genere (quello qui del video) mi verrebbe da gridare Geronimo. La domanda da porsi è: perchè un telegiornale deve confezionarmi un servizio televisivo a cui viene dedicato uno spazio ben specifico in cui vuole convincermi che tutto non sia un complotto? Perchè devono rassicurarmi che i così detti buoni stiano dalla parte giusta?

Le opinioni al di fuori della gestione della propaganda televisiva vanno smentite, ma non rispondendo con fatti, dimostrazioni, prove che annullino le ipotesi dei complottisti, ma usando tecniche ben precise di comunicazione. Si associano tutti gli ideatori di complotti ad un’unica specie di opinionisti, associando tesi più credibili a quelle spudoratamente non attendibili, in cui si nega l’esistenza dei campi di concentramento e l’olocausto, posizione che attira l’antipatia degli ascoltatori, che di conseguenza screditeranno tutte le altre ipotesi complottiste.

Io non sono un credente complottista, non sono un seguace di Bin Laden, non sono ne un terrorista, ne un portatore sano di “democrazia”, ma sono un comune cittadino che si indigna ogni qualvolta si sente preso in giro.

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