Masters of war canzone di Bob Dylan in una versione in italiano

Masters of war è una canzone di Bob Dylan contenuta nell’album The Freewheelin’ Bob Dylan del 1963.

Fin da adolescente, gironzolando per casa, era scontato che incontrassi qualcosa che riguardasse Bob Dylan. Mio fratello era, ed è, un appassionato e la sua vita è stata segnata dal songwriter americano.

Lo guardavo nel grande quadro appeso sopra lo stereo che, a sua volta, accoglieva nel suo scaffale una lunga fila dei suoi vinili.

Anche nella libreria di casa c’era spazio per tre libri dedicati a Bob Dylan. Fui attratto da quel culto di cui nessuno mi avrebbe rivelato niente. La televisione parlava d’altro: crescevo negli anni ’80, la musica aveva suoni molto differenti da quelli che giungevano dalla camera di mio fratello.

The Freewhelin’ di Bob Dylan, album in cui è contenuta Master of war

Inizialmente penso sia stato, da bravo fratello minore, un percorso di emulazione, quello che poi mi ha portato ad avere una passione per la musica, in particolare per quella statunitense.

Se la prima canzone che ho imparato alla chitarra guardando gli accordi disegnati su uno spartito fu Knockin’ on Heaven’s Door – e potete immaginare dove l’abbia trovato – quella che mi lasciò il segno per le sue parole fu Masters of War.

Fui talmente colpito che, a distanza di anni, scrivendo il testo di una canzone non mi accorsi di riproporre a mia insaputa gli stessi contenuti. E ancora adesso, rileggendo il libro che conteneva la traduzione in italiano della canzone, preso sempre sulla stessa scrivania,  mi accorgo ancora di essere affascinato da questo testo.

Così ho deciso di dare una mia reinterpretazione. Il mio inglese è disastroso, quindi avevo pensato inizialmente di cantarla in italiano cercando di adattare al meglio la linea vocale, solo il risultato non mi convinceva affatto. Quindi ho optato per una versione recitata sopra una base musicale da me creata che riprendesse l’andatura dell’originale.

Ho realizzato tutto velocemente in un giorno, registrando sia la voce che gli strumenti. Nel pezzo ho suonato una chitarra acustica, una chitarra resofonica, un bouzouki e un basso.

Credo che per gli appassionati scegliere un determinato genere musicale da ascoltare, piuttosto che un altro, è come scegliere nel contempo anche una stessa filosofia di vita ed è facile ritrovarsi a condividere le stesse idee. Non scriverò del testo della canzone, basterà semplicemente ascoltarlo.

So che qualcuno che mi segue è un amante di Bob Dylan e conoscerà sicuramente Masters of war. Spero che il mio piccolo contributo sia di vostro gradimento.

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  1. Stefano Greco’s avatar

    Cosa dirti Adriano, se non farti i miei più vivi complimenti per la tua personalissima versione id Masters of War, e per le belle note esplicative.
    Bravo!

    S.

    Rispondi

    1. menestrello’s avatar

      Grazie Stefano! 🙂 Io credo che nel momento si riproponga una canzone, la personalizzazione dei brani sia estremamente importante.

      Rispondi

    2. natale’s avatar

      grazie, mi hai fatto emozionare

      Rispondi

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