Questa è una storia raccontata in una canzone abruzzese. Chissà quante storie esistono tra una suocera e un genero, quanti litigi, quante scelte per il quieto vivere.
La classica aspettativa di una mamma (la suocera) è quella di vedere la propria figlia che riesce a sposarsi con un bravo uaglione(il genero), magari che lavora in banca, o quanto meno che riesce a portare uno stipendio dignitoso a casa. Guai però se il genero non da l’apparenza di esserlo.
L’ho voluto raccontare con una storia ironica prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni e dai proverbi popolari. La canzone abruzzese si chiama “Povera fijja me“.
Sacce cu è ju bblues - album del 2006
La storia di una mamma tipicamente abruzzese (la commare) che non è felice della scelta della propria figlia, che si presenta a casa con un uomo che in apparenza le pare un poco di buono, che porta i tatuaggi, gli orecchini, i capelli lunghi.
Quindi a suo modo di vedere non può essere il padre dei suoi nipoti…fino a quando ha un illuminazione perché lo vede cantare in televisione scoprendo che è famoso e ha le tasche piene di quattrini.
La reputazione della commare cambia d’improvviso, e da quel momento in poi lo accoglierà a casa con un sorriso ammassandogli gnocchi freschi freschi…
Nel video una versione dal vivo,con sonorità elettriche, al teatro Talia di Tagliacozzo nel 2008.
Puoi ascoltare la versione in studio e scaricare l’intero album in cui è contenuta da qui. Troverai anche il testo della canzone e la traduzione in italiano.
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